Anche quest’anno il 31 maggio si celebra la Giornata Mondiale Senza Tabacco: iniziativa voluta dall’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – che vuole essere un importante momento di riflessione sull’impatto nocivo del fumo sulla salute.

Il tema di quest’anno si concentra sul ruolo negativo giocato dal mondo del cinema e della moda che, invece di indirizzare verso un corretto e più salutare stile di vita, contribuisce a diffondere la piaga mondiale del consumo di tabacco.

Lo slogan dell’OMS, è “moda e cinema liberi dal fumo”: una scelta di grande impatto per denunciare la strategia della pubblicità indiretta messa in atto dalle multinazionali del tabacco che, a fronte delle leggi restrittive sul fumo adottate in molti Paesi, realizzano linee di abbigliamento, concorsi per designer e inseriscono pacchetti di sigarette all’interno di pellicole di successo.

“Fumare non e’ di moda e non e’ neanche entusiasmante. Al contrario fumare uccide”, denuncia Roberto Bertollini, direttore tecnico OMS Europa. “In occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, 31 maggio 2003, ci rivolgiamo al cinema e alla moda perché promuovano una società senza fumo e cessino di sostenere l’industria del tabacco nel vendere un prodotto che uccide la metà dei suoi consumatori, vale a dire 5 milioni di fumatori nel mondo ogni anno”.

Il cinema e la moda non possono essere accusati di causare il cancro; ma non per questo sono giustificati nel promuovere un prodotto che provoca questa malattia. L’OMS incoraggia il mondo del cinema ad adottare misure precise: eliminare le marche di sigarette dai film; garantire che i produttori di tabacco non ottengano guadagni; far precedere la proiezione dei film da spot anti-fumo e predisporre un sistema che classifichi le pellicole in base alla frequenza degli atti del fumo. Alle case di moda, l’OMS chiede di opporsi alle sponsorizzazioni dell’industria del tabacco, all’uso e alla promozione del fumo come una pratica divertente e affascinante.

In Europa, dove il fumo e’ responsabile della morte di 1,6 milioni di persone l’anno, una recente indagine ha indicato che quasi il 30% dei giovani fuma e che le ragazze fumano più delle donne. I giovani inoltre sono particolarmente suscettibili alle pubblicità dei produttori di sigarette.
L’industria del tabacco ha ben compreso e sfruttato l’enorme influenza che il mondo della moda e del cinema esercita sul pubblico. Il “product placement” (collocamento pianificato di marche/prodotti) e’ un metodo economico per ottenere riconoscimento a livello nazionale, per potenziare l’immagine aziendale e per procurarsi opportunità promozionali attraverso alcuni dei film e dei programmi televisivi più famosi.

Nel cinema, l’industria del tabacco fornisce regolarmente sigarette, omaggi, favori o denaro in cambio dell’ “esibizione” dei propri prodotti nei film. Questo determina che:

  • negli ultimi 10 anni, una nota marca di sigarette è apparsa in almeno 28 film tra quelli più famosi prodotti a Hollywood – un record imbattuto persino dalle star più famose in carne ed ossa;
  • i giovani non fumatori che osservano i loro idoli cinematografici fumare nei film, sviluppano un atteggiamento sedici volte più propenso all’uso delle sigarette;
  • i bambini tra gli 11 e i 14 anni che hanno assistito a numerose scene di fumo nei film, sono tentati tre volte di più a provare loro stessi;
  • l’80% dei film più visti prodotti tra il 1996 e il 2000 ritraeva gli atti del fumo, e durante gli anni `90 l’uso del tabacco nei film e’ aumentato del 50%.

Il “product placement” e’ molto usato anche nel mondo della moda. L’industria del tabacco utilizza i nomi degli stilisti più famosi e la nota immagine delle modelle più belle, per vendere i suoi prodotti. Sponsorizza inoltre eventi di moda, concorsi per aspiranti stilisti per guadagnare credibilità e visibilità. Inizialmente, le “vittime” favorite erano le donne ma poi il marketing ha spostato i suoi sforzi verso un pubblico più giovane, senza far differenze di sesso. Oltre alla pubblicità nelle riviste di moda, le case produttrici di sigarette recentemente promuovono le proprie marche di vestiti e sponsorizzano eventi legati alla moda anche nei luoghi di divertimento dei giovani, come le discoteche. Inoltre, visto che le modelle sono sempre magre, l’associazione della loro immagine con l’atto del fumare ha facilitato l’impatto della pubblicità sul mondo femminile.

La Giornata Mondiale Senza Tabacco 2003 segue l’adozione del primo trattato globale di sanità pubblica, la Convenzione Quadro per il Controllo del Tabacco, avvenuta il 21 Maggio 2003 nell’ambito dell’Assemblea Mondiale della Sanità con voto unanime dei 192 stati membri dell’OMS. Questo storico trattato e’ la risposta internazionale ad un problema mondiale e stabilisce regole globali riguardo il marketing, la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione del tabacco. La convenzione fissa inoltre l’obbligo ad implementare adeguate politiche di prezzo, adottare misure più severe contro il contrabbando, proteggere dal fumo passivo, regolamentare i prodotti includendo evidenti avvertenze per la salute, vietare la vendita ai minori, aumentare la consapevolezza pubblica attraverso l’educazione e la comunicazione, promuovere trattamenti per smettere di fumare e stabilire una sorveglianza attenta e una cooperazione internazionale sulla politica di controllo del tabacco.

Per l’interesse dimostrato ed il contributo allo sviluppo di un’Europa senza tabacco, l’OMS ha conferito premi ad individui e ad organizzazioni europee. Il Commissario Europeo per la Salute, David Byrne, ha ricevuto il premio speciale per lo straordinario impegno profuso e per aver guidato l’Unione Europea verso il controllo internazionale del tabacco.

La Giornata Mondiale Senza Tabacco è una grande opportunità per le organizzazioni nazionali ed internazionali per far crescere la consapevolezza della sfida al tabagismo. Per celebrare la Giornata Mondiale Senza Tabacco 2003 si stanno organizzando in tutta Europa attività ed eventi che spaziano da sfilate di moda con tematiche contro il fumo, eventi nazionali “senza fumo”, conferenze stampa, marce, fiere salutiste, petizioni e premi cinematografici locali contro il fumo.

In Italia, insieme al Ministero della Salute, già attivamente impegnato in una vasta campagna anti-fumo , la LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e la Camera Nazionale della Moda si sono uniti per sensibilizzare i fumatori a smettere o rispettare la libertà dei non fumatori e per incrementare le conoscenze di tutti i cittadini, fumatori e non, sui rischi per la salute legati a questa cattiva abitudine.

Per l’occasione la LILT ha realizzato un Dossier “Il fumo nel mondo del cinema e della moda”, che raccoglie dati interessanti sull’utilizzo della sigaretta nei film e nelle fiction italiane, e, in collaborazione con la Camera Nazionale della Moda, la “T-shirt più firmata al mondo”, che verrà offerta sabato 31 maggio sulle maggiori piazze italiane, in cambio di un piccolo contributo.

Accanto alla LILT ci sarà anche TIM che fino al 9 giugno, per ogni SMS inviato dai clienti TIM al numero appositamente attivato44771 (al costo di 1 Euro IVA inclusa), devolverà alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori 1 Euro (IVA esclusa).

A sostenere la giornata contribuirà, infine, anche Trenitalia , che dal 14 aprile scorso ha esteso il divieto di fumo su tutti i treni del Trasporto Regionale.

(c.c. – Redazione Ministerosalute.it – maggio 2003)

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