Come ogni anno, il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, iniziativa promossa dalla FAO per sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sul problema irrisolto della fame e della malnutrizione. La data scelta non è casuale, perché ricorda la fondazione della Food and Agriculture Organization, creata in seno alle Nazioni Unite proprio il 16 ottobre del 1945.

Istituita nel 1981, la Giornata viene ormai celebrata in circa 150 Paesi, e ogni anno la FAO sceglie un focus specifico su cui incentrare tutte le iniziative. Per l’edizione 2011, il tema è “Prezzi degli alimenti – dalla crisi alla stabilità”, scelto per sottolineare gli effetti devastanti delle fluttuazioni al rialzo del costo degli alimenti.

Proprio questi rialzi, secondo la FAO, rappresentano infatti la principale minaccia, dal punto di vista della disponibilità alimentare, per i Paesi in via di sviluppo. Un dato confermato dalla Banca Mondiale, secondo la quale nel biennio 2010-2011 l’aumento dei costi dei generi alimentari ha ridotto in povertà quasi 70 milioni di persone.

Eventi e manifestazioni sono in programma in tutto il mondo (solo negli Stati Uniti, sono circa 450 le organizzazioni di volontariato coinvolte). Anche l’Italia aderisce al World Food Day, con una serie di iniziative di sensibilizzazione. Nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, ad esempio, la Giornata sarà un’occasione di riflessione e di studio sulla tragedia della fame e della malnutrizione.

Raccolte fondi, campagne informative e altri appuntamenti saranno promossi inoltre da associazioni di volontariato, enti locali e altre organizzazioni in tutto il territorio nazionale. Per l’occasione la FAO ha prodotto un video che sottolinea le cause principali dell’innalzamento dei prezzi degli alimentari e le possibili soluzioni, a cominciare dalla gestione sostenibile delle risorse naturali.

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